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La Reggia di Caserta, splendore borbonico

Viale Douhet 2/a, 81100, Caserta

Durata visita: 3h


Costo a partire da 14,00€

  • Nessun supporto in lingua straniera

    Supporti in lingua

  • A pagamento e custodito

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Senza Barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

La Reggia di Caserta è un palazzo reale, con annesso un parco. Si tratta della residenza reale più grande al mondo per volume.

I proprietari storici sono stati i Borbone di Napoli, anche se c’è stato un breve periodo in cui la reggia fu abitata dai Murat.

L’edificio è l'ultima grande realizzazione del Barocco italiano, terminato nel 1845, sebbene fosse già abitato nel 1780, è un grandioso complesso di 1200 stanze e 1742 finestre.

Nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità.

È divisa in quattro fabbricati che si affacciano su altrettanti cortili interni, si estende su una superficie di circa 47.000 m² su cinque piani. Un imponente portico costituisce l'ideale collegamento con il Parco Reale e la cascata, posta scenograficamente al culmine del giardino all’italiana.

Si accede agli Appartamenti Reali attraversando lo Scalone d’onore, invenzione dell’arte scenografica settecentesca. Di fronte al vano dello Scalone d’onore si apre la Cappella Palatina, inaugurata alla presenza di Ferdinando IV nel Natale del 1784. Essa è simile alla Cappella della Reggia di Versailles, ma collocata diversamente.

Perché visitare la reggia di Caserta

Il Palazzo reale di Caserta fu voluto dal Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale aveva intrapreso una sorta di "competizione culturale" con i reali francesi. Desideroso di donare a Napoli strutture tali da poter svolgere un ruolo di città-capitale di livello europeo, decise di far realizzare una reggia che potesse rivaleggiare in magnificenza e imponenza con quella di Versailles.

Il sovrano si rivolse all'architetto Luigi Vanvitelli, a quel tempo impegnato nei lavori di restauro della basilica di Loreto per conto dello Stato Pontificio.

Il re chiese che il progetto comprendesse, oltre al palazzo, il parco e la sistemazione dell'area urbana circostante, con l'approvvigionamento da un nuovo acquedotto (Acquedotto Carolino). La nuova reggia doveva essere simbolo del nuovo stato borbonico e manifestare potenza e grandiosità, ma anche essere efficiente e razionale.

Il presepe Reale

Tra le varie camere troverete anche il Presepe Reale che è allestito nella Sala Ellittica della reggia. La struttura di base, detta “Lo scoglio”, è realizzata in sughero, occupa una superficie di 40 m². Su questa sono collocate 1200 figure nel rispetto delle scene canoniche.

Tutti i giardini della Reggia di Caserta

All’esterno troviamo il parco della reggia che si estende per 3 chilometri di lunghezza. In corrispondenza del centro della facciata posteriore del palazzo partono due lunghi viali paralleli fra i quali si interpongono una serie di suggestive fontane che collegano il giardino all'italiana al giardino all'inglese.

Il giardino all’inglese è caratterizzato dall'apparente disordine "naturale" di piante, corsi d'acqua, laghetti, "rovine" secondo la moda nascente dell’epoca, derivata dai recenti scavi pompeiani.

In fondo al parco troneggia la Grande Cascata.

Giochi di ruolo alla corte dei Borbone

Per gli amanti dei giochi di ruolo sarà veramente affascinante visitare uno dei primi esempi di simulazione, la Peschiera Vecchia, che si trova nell'area del Giardino all'italiana. 

Costruita nel 1769 e voluta da Ferdinando IV per dilettarsi con piccole battaglie navali, insieme alla Castelluccia, prima che fosse adibita ad abitazione per scampagnate, era il centro delle finte battaglie terrestri. Si tratta di un lago artificiale con un isolotto al centro, progettato per il divertimento del Re Ferdinando IV, vi si svolgevano finte battaglie terrestri e marittime con modelli di navi in scala ridotta

Curiosità sulla reggia di Caserta

  • Quando nel 1861 dei funzionari censirono quanto contenuto nella Reggia, il bidet fu così inventariato: "strano oggetto a forma di chitarra".
  • A Caserta puoi trovare Terrae Motus: si tratta di una collezione di arte contemporanea voluta da Lucio Amelio e donata alla reggia nel 1994: comprende circa una settantina di opere di autori come Joseph Beuys, Keith Haring, Anselm Kiefer, Andy Warhol e artisti italiani.
  • Quando nel 1860 l'intero regno venne incorporato nel Regno d'Italia il palazzo venne utilizzato occasionalmente per alcuni membri di casa Savoia, fino a quando Vittorio Emanuele III non lo cedette allo stato italiano nel 1919.
  • La Cappella Palatina, ispirata a quella della Reggia di Versailles; questo spazio, è stato danneggiato durante la seconda guerra mondiale, quando andarono perduti gli organi e tutti gli arredi sacri, e quindi restaurato.
  • Nel 2019 la Reggia ha ospitato le gare di tiro con l'arco della XXX Universiade. 

Accessibilità

Il Palazzo Reale è accessibile ai portatori di handicap (che a tal proposito godono di un titolo di ingresso gratuito per sé e per l'eventuale accompagnatore).

Nel caso di una difficoltà motoria la struttura offre l'ausilio di una sedia a rotelle e la possibilità di usare l'ascensore che collega comodamente l'entrata agli appartamenti reali. Per usufruire del servizio occorre chiedere informazioni alla biglietteria.

Per raggiungere il giardino all'inglese ci si può spostare con la navetta (previo pagamento biglietto anche per portatori di handicap), purtroppo però al momento i pulmini non sono attrezzati per poter far salire a bordo sedie a rotelle.

Cose importanti da sapere

Facilitazioni

  • La prima domenica del mese l'ingresso è gratuito

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