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Scala, San Lorenzo e S. Eustachio

Piazza Duomo, 84010 Scala

Durata visita: 30h  - Accesso gratuito
  • Nessun supporto in lingua straniera

    Supporti in lingua

  • A pagamento e non custodito

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Con barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

Scala è la più antica località della Costiera Amalfitana, caratterizzata da una struttura a borghi decentrati che corrispondono alle attuali frazioni di Santa Caterina, San Pietro, Campidoglio, Scala Centro, Pontone e Minuta.

Le origini della Costiera Amalfitana partono da Scala

Scala ha avuto un ruolo chiave nella nascita e nello sviluppo della Costiera Amalfitana, sede vescovile dal 987 al 1818, confina con Ravello e dista 7 km da Amalfi. Collocata nel versante Sud dei Monti Lattari, si trova a circa 400 metri sul livello del mare.

La città venne fondata da un gruppo di famiglie Romane, nel IV secolo a.C., che diretti verso Costantinopoli, naufragarono lungo la Costiera Amalfitana e fondarono un piccolo insediamento chiamato Melfi. Infatti il patrono di Scala è San Lorenzo Martire, grande martire romano, la cui memoria è arrivata fin qui grazie ai rifugiati che lo hanno portato con sè.

Purtroppo soggetti a diverse incursioni nemiche, gli abitanti decisero di spostare il loro insediamento più a monte in un luogo strategico per la difesa e che presentava due corsi d’acqua perenni (il Dragone e il Canneto), dando così origine a Scala.

Spinti a voler riprendere il commercio, dopo alcuni anni, i cittadini decisero di scendere nuovamente lungo la costa. Così nacquero, i centri di Amalpha (Amalfi), in ricordo del primo insediamento "Melfi", ed Atranum (Atrani). La crescita del commercio e della popolazione portò alla fondazione della città Minori e Maiori lungo la costa e alla città di Rebellum (Ravello) a Monte a circa 350 metri sul livello del mare.

Scala ha inoltre dato origine ai Cavalieri di Malta, fondati dallo scalese Beato Gerardo Sasso. Qui Sant'Alfonso Maria De Liguori, fondatore dell'ordine dei redentoristi, ritiratosi in preghiera in una grotta, ebbe in apparizione la Madonna: il sacerdote trovò quindi ispirazione per scrivere il canto "Quando nascette ninno", poi tradotto in Tu scendi dalle stelle, probabilmente la prima canzone religiosa in napoletano.

Il Santo patrono è venerato nei luoghi che ha percorso, inclusa Scala. Infatti, in occasione del Natale 2021, è stato realizzato un video-mapping, cioè un racconto multimediale proiettato sulla facciata del Duomo di San Lorenzo. Questo lavoro, che narra la storia di Sant'Alfonso, è stato completamente realizzato in computer grafica dall'architetto Marco Capasso, già collaboratore di Piero Angela per Super Quark.

Perchè visitare Scala

Scala, città dalle origini antichissime. è un luogo ricco di tradizioni, antiche chiese e opere d'arte da non perdere per coloro che vogliono visitare la Costiera Amalfitana.

I ruderi della Basilica di Sant'Eustachio

Nella frazione di Pontone è possibile visitare i ruderi della Basilica di Sant'Eustachio del 1200.

Costruita per volontà della famiglia D'Afflitto, una importante famiglia nobile della zona, il cui capostipite si pensa essere il Santo Martire Eustachio, infatti il cognome stesso "D'Afflitto" sembra richiamare le sofferenze del martire Eustachio.

La Basilica di tradizione romanica, edificata sul Monte Aureo nella seconda metà del XII secolo, presenta un portico d'ingresso, tre navate, un transetto, tre absidi cilindriche ed una cripta sotto il transetto e si caratterizza per uno stile Arabo-Amalfitano riconoscibile soprattutto nella decorazione esterna delle absidi ad archi bicromi intrecciati.

La chiesa venne abbandonata col dividersi della famiglia d'Afflitto tra Napoli, Puglia e Sicilia a seguito della progressiva decadenza di Amalfi, Ravello e Scala, trasformandosi in una vera e propria cava di marmo a cielo aperto.

Dal 1993 al 2001 la soprintendenza di Salerno ha realizzato delle operazioni di restauro, che hanno permesso di ricostruire alcune parti di questi antichissimi ruderi.

Il Duomo di San Lorenzo

Scala è stata sede nel corso del tempo di più di 100 chiese e 36 parrocchie. La più importante è l'ex cattedrale, il duomo di Scala, dedicato a San Lorenzo Martire, risalente all'undicesimo dodicesimo secolo, rimaneggiata diverse volte.

Il Duomo di San Lorenzo, in stile Rococò, caratterizzato da un'imponente facciata che rispecchia l'importanza di queste struttura nel passato, ha una struttura a tre navate.

Ricco di opere d'arte, in particolare il soffitto dipinto con le storie di San Lorenzo patrono della comunità e l'altare maggiore, costruito su un sarcofago di età cristiana per richiamare l'antico uso della chiesa primitiva, quando le chiese venivano costruite sul luogo del martirio dei cristiani.

Inoltre la cripta custodisce il crocifisso ligneo del dodicesimo secolo, raffigurante il Cristo che sta per essere consegnato alla madonna, affiancato anche dall'apostolo San Giovanni.

Da notare è il mausoleo di Marinella Rufolo costruito da suo marito Antonio Coppola.

Il Duomo ha un pavimento maiolicato, in parte rifatto, molto comune nella zona della Costiera Amalfitana.

Le tradizioni

Ogni anno la prima settimana di agosto Scala organizza un festival medievale per rivivere l'importante matrimonio tra Antonio Coppola, nobile di Scala e Marinella Rufolo, nobildonna di Ravello, unione combinata voluta dalla Regina Giovanna per mettere pace tra i due paesi confinanti. La città diventa sede di teatro, cultura, gastronomia e tanto altro per mettere in risalto le ricchezze del territorio.

Il festival termina con la rievocazione storica del matrimonio, dove Marinella Rufolo parte da Villa Rufolo con un corteo di 150 figuranti e arriva a Scala dove si celebrano le nozze.

Inoltre dall' 11 agosto all'11 settembre Scala, gemellata con New York, organizza un momento di riflessione per non dimenticare le vittime dell'attentato dell'11 settembre, ma anche momenti di spettacolo ed esposizioni tutti da scoprire.

Un altra tradizione da non perdere è La sagra delle castagne, momento di gastronomia dove è possibile gustare vino e prodotti a base di castagne, animato anche da canti e balli.

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