Lino Guanciale

La Napoli anni '30 di Ricciardi

Data
Pubblicato il 
18 agosto 2021
AutoreMartina Salvatore Cigliano

In una Napoli ambientata negli Anni ‘30, proprio durante gli anni del regime fascista, Lino Guanciale interpreta il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, nella serie “Il Commissario Ricciardi” , tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni.

Il giovane commissario, nonché barone, ha ereditato dalla madre una “maledizione”, quella di vedere i fantasmi e ascoltarne l’ultimo pensiero prima della morte. Dal momento in cui scopre di avere questo dono, il giovane Luigi Alfredo, si dedica completamente al lavoro, risolvendo i misteri che avvolgono gli omicidi commessi nella città di Napoli.

La vita privata di Ricciardi

In ognuno dei sei episodi della prima stagione, il commissario Ricciardi e il brigadiere Maione cercano di risolvere il mistero riguardante un omicidio. Nel corso della serie però si intrecciano tanti personaggi nella vita privata del commissario, anche se pochi, siccome la sua maledizione o “il Fatto” come lo chiama lui stesso, lo portano ad essere molto chiuso.

Degna di menzione è la grandiosa Nunzia Schiano, che interpreta il ruolo di Rosa, governante del commissario, che si è presa cura di lui e della sua casa sin da quando, da giovane, egli perse la madre ed arrivando a svolgere un vero e proprio ruolo di madre adottiva. In Via Santa Teresa degli Scalzi è situata la casa del commissario, nei pressi del quartiere Stella.

Dal suo palazzo il giovane commissario Ricciardi, ha di frequente uno scambio di sguardi con la vicina Enrica, interpretata da Maria Vera Ratti.

Un’altra amicizia, un po’ più profonda intrecciata da Ricciardi è quella con Livia Lucani, vedova Vezzi, interpretata da Serena Iansiti, e conosciuta proprio nel primo episodio della serie. La ricca vedova Vezzi ha una sfarzosa dimora in via Sant’Anna dei Lombardi, proprio al centro della città di Napoli.

I colleghi del commissario

A causa del suo modo di fare estremamente riservato, Ricciardi si circonda di poche persone, di cui si fida. Il collega che lo affianca nelle indagini sugli omicidi è il brigadiere Raffaele Maione, interpretato da Antonio Milo. Quest’ultimo abita con la sua famiglia in Vico Concordia, nei pressi dei Quartieri Spagnoli. Spesso e volentieri durante la serie ci sono piccole parentesi riguardanti lui e la sua numerosa famiglia, turbata dalla scomparsa del primogenito.

Un altro personaggio che rientra nella ristretta cerchia di amicizie del commissario, è il dottor Bruno Modo, interpretato da Enrico Ianniello e chiamato sempre dal commissario per le autopsie. Il dottore sin dall’inizio si rivela essere un antifascista, criticando apertamente il regime, con la speranza di poter vivere in una società migliore. La sua casa è ubicata nei pressi di Piazza del Gesù Nuovo, nel centro storico di Napoli.

Quando il commissario non è impegnato sulle scene del delitto o in giro per la città, la sede dell’ufficio dove lavora è la Questura di Napoli.

In giro per la città di Napoli con il commissario Ricciardi

La magica seppur malinconica colonna sonora della serie, “Maggio se ne va”, cantata dall’amatissimo Pino Daniele accompagna le passeggiate del solitario commissario Ricciardi. Tu invece lasciati trasportare dalla melodia delle strade di Napoli!

Il percorso che ti proponiamo è in base alla posizione dei luoghi, che in questo caso si trovano tutti nelle vicinanze. Indubbiamente, ci sono svariati posti ripresi nella serie tra cui il Museo e Real bosco di Capodimonte, il Teatro Sannazzaro al Vomero, Villa Pignatelli alla Riviera di Chiaia, così come anche la Reggia borbonica di Portici.

Partendo a piedi da Via Santa Teresa degli Scalzi, nel quartiere Stella di Napoli, dove abita il commissario, bisogna procedere verso sud verso Vico Santa Maria della Purità, per poi continuare su Via Enrico Pessina e svoltare verso Piazza Dante, dove è possibile ammirare la statua dedicata proprio al sommo poeta Dante Alighieri.

Bisogna procedere poi verso Via Toledo, una delle vie più famose di Napoli non solo per lo shopping ma anche per scorci tipici e negozi secolari.

All’inizio di Via Toledo, è possibile svoltare a sinistra e prendere Via S. Giacomo, per poi girare a destra ed arrivare a Piazza Municipio, dove si trova la Questura di Napoli, luogo dunque dove si svolge il lavoro quotidiano di Ricciardi.

In alternativa, si può proseguire lungo Via Toledo, per arrivare fino a Piazza Trieste e Trento. Sulla destra si troverà il famosissimo Gambrinus.

Sei un amante della serie? Allora è d’obbligo fare tappa in questo storico bar di Napoli, siccome proprio il commissario Ricciardi frequenta spesso questo posto, sia da solo che con i colleghi, per poter gustare caffè e sfogliatella. Quest’antico bar è noto anche per la remota tradizione napoletana del caffè sospeso, che consiste nel pagare un caffè ad un destinatario sconosciuto che non può permetterselo.

Di fronte al Gambrinus, quindi alla sinistra di Piazza Trieste e Trento, c’è il Teatro San Carlo, il teatro d’opera più antico d’Europa e tutt’oggi ancora funzionante. Si può anche visitare con una guida che racconterà la storia e le curiosità riguardanti il Teatro. Di recente sono stati anche completati i lavori di restaurazione della facciata, di conseguenza è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore.

Ti ricordiamo inoltre che il Teatro San Carlo è stato un luogo ripreso molto spesso nella serie, e soprattutto è stato lo scenario del primo omicidio della serie. Tuttavia, per girare alcune scene, una parte degli interni del Teatro è stata ricreata all’ex base Nato a Bagnoli.

Altro luogo ripreso nella serie è la Chiesa di San Ferdinando, che si trova proprio prima di Piazza Trieste e Trento, sulla sinistra.

Procedendo verso sud, quindi andando oltre il Gambrinus, ti troverai nel bel mezzo di Piazza del Plebiscito, luogo simbolo di questa splendida serie.

Cosa aspetti, allora? Lasciati trasportare dalle meraviglie di Napoli ed esplora con noi la stupenda Partenope!

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