mare fuori

Mare Fuori

Data
Pubblicato il 
23 giugno 2021
AutoreMartina Salvatore Cigliano

 "Mare Fuori" è una nuova fiction partenopea, che vede come protagonisti i ragazzi e le ragazze di un carcere minorile. Oltre alle loro intrigate storie, la protagonista principale della serie è Carolina Crescentini, che interpreta il ruolo della direttrice dell’istituto.

Ad aiutarci ad immergerci nella visione di questa serie è senz’altro la sigla ‘O Mar For, composta da Stefano Lentini e in collaborazione con Lolloflow, Icaro e Raiz, spesso cantata anche dai ragazzi stessi all’interno del carcere.

Carcere di mare

Il luogo principale della serie, è l’Istituto di Pena minorile di Napoli. Le riprese di Mare Fuori sono ambientate presso la Marina Militare della città di Napoli, che era proprio il luogo ideale per ricostruire tutti gli scenari della fiction.

Spesso e volentieri i ragazzi svolgono attività all’aperto, ed in queste scene è possibile notare sullo sfondo, non solo il meraviglioso porto di Napoli ma anche il Maschio Angioino.

Nonostante alcune scene girate a Nisida stessa, l’istituto penitenziario napoletano per minori più conosciuto, non viene menzionato nella fiction, nonostante sia palese l’ispirazione al carcere di Nisida.

La vita al di fuori del carcere

All’interno del carcere minorile, le vite dei ragazzi si incrociano, venendosi a creare legami di amicizia o al contrario di rivalità. Ognuno di loro si trova lì per un motivo ben preciso, che viene rivelato agli spettatori attraverso dei flashback, riportandoli indietro al momento in cui è avvenuto il misfatto che ha portato il personaggio in questione all’istituto penitenziario.

Ciascun protagonista, per un motivo o per un altro, ha una storia a sé con un contorno di incidenti, vendette, legami di sangue di origine malavitosa, o sorprendentemente, anche la volontà stessa, essendoci una protagonista che per sfuggire dalla sua vita al di fuori del carcere, decide proprio di farsi arrestare.

Quali sono dunque i luoghi di questi flashback? Sicuramente un luogo ripreso molte volte è la stazione di Montesanto, dove spesso abbiamo visto sia il comandante Massimo, che Naditza. Altro luogo è la Sanità, così come l’Orto Botanico, nonché Piazza Mazzini e il Centro Direzionale. Infine le riprese hanno toccato anche luoghi come il centro storico di Napoli, Galleria Umberto ed infine la magnifica stazione di Toledo.

L’isola a cui è ispirata la serie: Nisida

Come già abbiamo precedentemente chiarito, la serie è ispirata al carcere minorile di Nisida. Perché non approfondire la conoscenza di questo luogo con un tour?

Partendo da Napoli, bisogna prendere la linea 2 della Metropolitana, e fermarsi a Cavalleggeri Aosta, e poi è necessario prendere l’autobus C1, che ferma a Coroglio- Città della Scienza.

L’isola di Nisida fa parte del quartiere di Bagnoli a Napoli e si trova all’estremità della collina di Posillipo.

Il carcere minorile dell’isola fu aperto nel 1934, e continua ad essere funzionante tutt’oggi ed ospita infatti circa 60 ragazzi, con l’obiettivo di riformarli e reinserirli nella società grazie ad attività laboratoriali e di supporto.

L’isola di Nisida non è accessibile, ma è possibile visitare il parco attorno ad essa, grazie a tour guidati attraverso i quali scoprire le bellezze naturali che offre questo posto.

Senz’ombra di dubbio è anche molto suggestivo per le storie legate a quest’isola. Prima di essere un istituto di pena, l’isola di Nisida è stata un lazzaretto, poi un ergastolo borbonico, un bagno penale e solo dopo un istituto penitenziario. Durante l’epoca romana, inoltre, Lucio Licinio Lucullo divenne proprietario di quest’isola, che all’epoca venne dunque conosciuta per le feste lì celebrate.

Secondo la leggenda, infine, il luogo in cui le famose sirene tentatrici cercarono di ammaliare Ulisse, è situato proprio tra Nisida e Capri.

Cosa stai aspettando? Esplora il luogo magico a cui è ispirata quest’emozionante serie!

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