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Necropoli romana, il mausoleo di via Celle

Via Celle 1, 80078, Pozzuoli

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  • Gratuito e non custodito

    Parcheggio disponibile

  • Attività per bambini

    Adatto ai bambini

  • Supporti visivi per la fruizione culturale per persone sorde da richiedere al personale

    Senza barriere

  • Cani ammessi con museruola e al guinzaglio

    Animali ammessi

Databile tra il I e il II secolo d.C., la Necropoli romana di Via Celle è il più maestoso cimitero di epoca romana di Pozzuoli.

Il mausoleo non è visitabile e ormai le erbacce cresciute hanno ricoperto internamente il sito tale da renderlo quasi invisibile ai passanti, è però circondato da un muro basso da cui si può intravedere la necropoli.

Al contrario di quanto faccia pensare lo stato di abbandono, si tratta di un monumento di grande valenza archeologica.

Dopo Roma, Pozzuoli racchiude il maggior numero di monumenti funebri di epoca romana. Quattordici mausolei funerari risalenti all’età imperiale, detti colombari, cui si aggiunge un edificio interpretato come collegium funeraticium, una sorta di associazione dell’epoca i cui membri di modesta condizione, aggregandosi, potevano assicurarsi una sepoltura decorosa con una spesa esigua, fanno di questo luogo il più maestoso cimitero di epoca romana.

Struttura della Necropoli di via Celle

I primi scavi regolari vennero condotti dagli anni Trenta del secolo scorso, ma solo negli anni Sessanta si iniziò a liberare l’intero gruppo di edifici lungo il lato orientale della strada.

A Nord del cortile si aprono due ambienti, mentre ad Est e a Sud vi è un corridoio porticato su due piani, lungo il quale si dispongono una serie di ambienti di servizio su due livelli.

Il braccio meridionale del corridoio conduce ad un’ala rettangolare aperta sulla strada, decorata da marmi sulle pareti e pavimentata con un mosaico bianco e nero.

Ai muri laterali della sala ritroviamo i balconi, sotto i quali si aprono degli arcosoli pertinenti ad una fase d'uso successiva, i quali ospitano sepolture ad inumazione di epoca tarda come quelle presenti nell'ambiente.

Le spoglie di San Procolo

Qui vicino, nel pretorio di Falcidio, fu probabilmente sepolto il corpo di San Procolo, patrono della città di Pozzuoli, prima di essere collocato nella Basilica che porta il suo nome.

Secondo fonti non verificate, le spoglie del Santo non sono state sempre a Pozzuoli, nell'871 il corpo del martire sarebbe stato portato nell'abbazia di Reichenau, in Svizzera, e i resti poi rinvenuti nel 1780, riconosciuti grazie a Monsignore Antonio Gutler. Il 13 maggio 1781 sarebbero poi stati riportati a Pozzuoli, ipotesi confermata poi nel 1964 da alcuni studi condotti a Napoli.

I colombari della Necropoli Romana di Pozzuoli

La Necropoli di Via Celle è nota per la presenza di colombari, costruzioni funerarie caratterizzate da file di piccoli loculi, ognuno destinato ad ospitare un unico defunto, ma vi erano anche loculi più ampi contenenti cassettine con i resti esumati da terra o da urne.

Che cos'è il colombario del cimitero romano

Il colombario era una tomba ipogea o semi-ipogea assai diffusa tra i romani come forma di tumulazione collettiva, molto funzionale a Roma e in tutte le grandi città dove era presente un'elevata concentrazione di popolazione.

Chiamato così perché ricorda le costruzioni per l'allevamento dei colombi, oggi indica uno spazio situato in apposite strutture murarie all’interno del cimitero in grado di ospitare una bara.

La tomba ipogea

Le tombe ipogee, nate già a partire dagli etruschi, possono essere sotterranee, semisotterranee oppure scavate nella roccia, riutilizzando grotte naturali o ricavate dalle rupi, in tal caso dette "rupestri".

Posso avere varie forme differenti: rettangolari, quadrate, trapezoidali o a "T".

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