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Orto Botanico di Salerno: Giardino della Minerva

Vicolo Ferrante Sanseverino 1, 84121, Salerno

Durata visita: 30min - Non acquistabile, prezzo indicativo 3,00€
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  • Non adatto ai bambini

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  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

Il Giardino della Minerva costituisce il primo esempio di orto botanico. Fu voluto nel XIII secolo dal medico Matteo Silvatico, appartenente alla famosa Scuola Medica Salernitana, la più antica Università di Medicina della storia. Rappresenta uno dei più significativi pezzi della rinascita del centro storico di Salerno.

Un tour culturale in un angolo di quiete

L’Orto Botanico di Salerno è una delle tappe fondamentali se si vuole organizzare un tour della città salernitana. Il Giardino della Minerva, infatti, offre piacevoli ed interessanti visite guidate, servizi di accoglienza, attività scientifiche e didattiche sul tema dell’artigianato e della botanica. Tutto ciò grazie alla collaborazione con la “Fondazione Scuola Medica Salernitana” e con alcune associazioni. Al suo interno vengono, inoltre, organizzati eventi e mostre tutto l’anno.

Parte integrante del giardino è il Palazzo Capasso. Antica residenza dei primi proprietari dell’orto, è oggi sede del Museo della Farmacia che offre una ricca esposizione di materiali e libri d’epoca. Fa parte del palazzo anche un originale punto ristoro chiamato la “Tisaneria”, dove è possibile gustare tisane con prodotti locali certificati.

L’orto botanico di Salerno è un vero angolo di paradiso, nel 2000 venne ristrutturato per conservarne l’originale bellezza e si presenta costituito da cinque terrazze irrorate da un’unica fonte d’acqua naturale- Il silenzio e la pace accompagnano i visitatori alla scoperta delle specie botaniche che ospita. La scalea che collega le varie terrazze dell’orto botanico è stata costruita sulle antiche mura della città e offre una privilegiata visione del mare e di tutta la città di Salerno e sono conservate, al suo interno, alcune piastrelle medievali.

L’organizzazione dell’orto botanico salernitano

L’Orto Botanico di Salerno è suddiviso in cinque terrazzamenti.

La prima terrazza è la più vasta e si presenta, a sua volta suddivisa in quattro porzioni, organizzata attraverso la rappresentazione didattica del più antico sistema di classificazione vegetale attraverso la “dottrina dei quattro umori”.

Nelle altre aree espositive, invece, tutto è sistemato seguendo un criterio paesaggistico.

Le specie presenti sono circa 277, tutte segnalate attraverso dei cartellini identificativi.

Molte sono quindi le piante soprattutto medicinali, officinali aromatiche ma anche ornamentali.

La dottrina dei quattro umori

La dottrina dei quattro umori risale alla Filosofia greca e, per lungo tempo, soprattutto durante il Medioevo, è stata alla base della medicina dell’epoca. Questa concezione si basa sull’idea che il corpo umano, come tutte le cose, siano regolate dall’armonia tra quattro essenze o umori. Un disequilibrio tra uno dei quattro umori è conseguenza di uno stato di malattia. La cura è possibile solo contrastando l’umore presente in eccesso attraverso l’utilizzo di una sostanza naturale che si opponga ad esso. Perciò le piante medicinali venivano classificate con questa concezione, per essere poi utilizzate, appunto, come cura e ristabilire l’equilibrio dell’armonia tra i quattro umori.

Le cose più importanti da sapere sul Giardino della Minerva

L’Orto Botanico di Salerno è sede di numerosi eventi e progetti scolastici. Le attività didattiche per le scuole, tutte di natura teorico-pratico, si svolgono all’interno degli spazi del giardino e come tali sono articolate in cinque “tappe”: il Compost, l’Erbario di Matteo Silvatico, le Essenze di Trotula, il Vivaio e il Percorso Sensoriale. La programmazione degli eventi e dell’offerta didattica è disponibile sul sito: (giardinodellaminerva.it).

Cenni storici sul Giardino della Minerva

Il Giardino della Minerva fu creato nel XIII sec per volere di un medico della nota Scuola Medica Salernitana, Matteo Silvatico. Questi volle creare uno spazio dove i medici potevano insegnare agli allievi a riconoscere ed utilizzare nel giusto modo i “semplici” ossia le piante dalle proprietà medicamentose.

Successivamente lo stesso proprietario arricchì il giardino di piante esotiche e rare che scoprì durante i viaggi che fece.

Fu così che nacque il primo orto botanico della storia.

Curiosità

Il giardino della Minerva è stato utilizzato come location per il film “Babbo Natale non viene da nord” del 2015 e del fil “Attenti al gorilla” del 2019.

Inoltre nel 2014 fu emesso un francobollo dedicato al Giardino.

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