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Complesso archeologico di San Pietro a Corte

Larghetto San Pietro a Corte, 84135, Salerno

Durata visita: 1h  - Accesso gratuito
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  • Non adatto ai bambini

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  • Animali non ammessi

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Il Complesso archeologico di San Pietro a Corte è un’area archeologica sita nel centro storico di Salerno. Il complesso è costituito da un ipogeo e da una parte estesa in superficie, comprendendo diverse stratificazioni principali che sono state costruite nel corso della sua lunga storia. Ad esso appartengono: una struttura romana risalente al III secolo d.C.; un luogo di culto e un sepolcro paleocristiano del V-VII secolo d.C.; la Chiesa di San Pietro a Corte fondata in età longobarda e il Palazzo pubblico medievale del XIII secolo.

Perché visitare il Complesso archeologico di San Pietro a Corte

Il complesso archeologico ha una storia davvero lunga e particolare. É il posto perfetto per chi è alla ricerca di un luogo dove poter rivivere la lunga storia che dai cosiddetti popoli “barbarici” ha portato fino alle grandi civiltà classiche che sono state culla e origine della nostra epoca moderna. Se vuoi lasciarti affascinare da ciò che è stato e ritrovare il lungo filo conduttore tra i nostri giorni e le epoche lontane, lasciati affascinare dalla storia delle diverse stratificazioni che compongono questo spettacolare sito archeologico.

La stratigrafia architettonica e storica del sito

La storia del Complesso archeologico di San Pietro a Corte è parte integrante della struttura. Con l’avvicendarsi dei vari eventi, infatti, sono stati costruiti i diversi strati che compongono l’area, oggi visitabile. Partendo dal basso verso l’alto, illustreremo le quattro stratificazioni storico-architettoniche di questo meraviglioso e affascinante sito archeologico:

Il primo strato del complesso si trova a circa cinque metri di profondità. Si tratta di un edificio romano di età flavia-traianea comprendente un frigidarium (ossia una vasca di acqua fredda) su cui poggiano le fondamenta dell’intero complesso.

In epoca cristiana, questo stesso edificio fu riutilizzato prima come aula religiosa e poi come sepolcreto. A testimonianza di ciò furono scritte le epigrafi cristiane esposte ancora oggi nell’antico ambiente e che costituiscono, quindi, il secondo strato del complesso.

Fu l’VIII il secolo in cui il duca Arechi II modifica definitivamente l’ambiente facendovi realizzare, tra l’altro, il solaio della Cappella palatina che era al tempo una cappella di palazzo del duca longobardo mentre costituisce oggi il terzo strato, che si sviluppa in superficie.

Quarto ed ultimo strato è infine il palazzo medievale pubblico. L’edificio è stato sede delle riunioni del Parlamento del XIII secolo e vi si teneva anche la cerimonia solenne del conferimento delle lauree della Scuole Medica Salernitana.

Curiosità sul complesso archeologico di San Pietro a Corte

Dal 2012, a causa della carenza di servizi, informazioni e accessibilità turistica al sito, il Complesso è stato escluso dall’itinerario UNESCO Longobardi in Italia: i luoghi del potere. Tuttavia esso è parte integrante del percorso culturale “Longobards Ways across Europe”, candidato nella lista degli Itinerari Culturali Europei.

Attualmente il Complesso monumentale di San Pietro a Corte è gestito dal Gruppo Archeologico Salernitano che lo ha avuto in affidamento dal Ministero per i beni e le attività culturali.

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