Regala movery

Lago d’Averno, una delle porte degli inferi

Lago d'Averno, 80078, Pozzuoli

Ora aperto
Durata

1h

Le lingue

English, Italiano

Partecipanti

Illimitato

Tipo

Lago

attribute img

Adatto ai bambini

attribute img

Adatto alle coppie

attribute img

Animali ammessi

attribute img

Parcheggio disponibile

attribute img

Senza barriere

attribute img

Supporti in lingua

Informazioni su questa attività

L’Averno è un lago di origine vulcanica che risiede in un cratere di circa 4000 anni fa. Anticamente le esalazioni solforose delle sue acque uccidevano gli sventurati uccelli quindi per questa sua caratteristica è denominato Avernus, dal greco άορνος, cioè senza uccelli. Le esalazioni terminarono naturalmente e oggi, intorno al lago, cresce una profumata macchia mediterranea che ospita numerose specie di uccelli e fa da contorno a un luogo magico ricco di tesori naturalistici e archeologici come i resti del tempio di Apollo e la Grotta della Sibilla e la Grotta di Cocceio.

Perché visitare il Lago d’Averno

Il percorso pianeggiante è determinato da un unico sentiero di ciottoli, seguito da una porzione di strada asfaltata, che costeggia il lago ed è accessibile a chiunque. Si presta molto bene, quindi, non solo ad una piacevole passeggiata in famiglia, ma anche ad attività come la corsa o l’escursione in mountain bike.

Gli animali che popolano il Lago

Lungo il tragitto sono installate postazioni per gli appassionati di birdwaching per l’osservazione di anatidi come folaghe, svassi e germani reali. Si tratta di anatidi, ossia uccelli acquatici che nidificano tra i canneti degli specchi d’acqua e si nutrono principalmente di piccoli pesci e alghe. Tuttavia per la presenza dei vari agriturismi e dell’interesse delle persone, questi animali sono diventati praticamente onnivori. Le folaghe sono, tra i tre tipi di anatidi, le più piccole e hanno un caratteristico piumaggio nero, mentre il becco è bianco.

Riconoscerle è molto semplice grazie ad un particolare comportamento del maschio che corre letteralmente sulla superficie dell’acqua. I germani reali, invece, sono chiamati anche capoverde. I maschi, infatti, presentano il capo di un colore verde iridescente sotto al quale si distingue un collare bianco. Le femmine invece hanno un colore molto neutrale ma presentano la stessa forma. Infine gli svassi si distinguono per il lungo collo ed un particolare ciuffo che portano sul capo. Le acque sono abitate anche da pesci come arborelle, gambusie, bavose di acqua dolce e persici che attirano gli appassionati di pesca ma anche gli ecologisti che ne studiano le interazioni con specie come i pesci rossi e le tartarughe di acqua dolce liberate clandestinamente nelle acque del lago. Queste specie, infatti, sono infestanti poichè non hanno predatori naturali e sono molto fameliche. Distruggono quindi l’equilibrio dell’ecosistema e prendono il sopravvento sulle specie autoctone.

Il Lago d’Averno tra natura, mistero e archeologia

Qui è possibile visitare anche i resti archeologici del Tempio di Apollo (situato sulle sponde orientali dell’Averno), la Grotta della Sibilla (sulle coste meridionali) e la Grotta di Cocceio (situata sul lato settentrionale del lago).

Del Tempio di Apollo si possono osservare i resti della struttura che è, in realtà, una grande aula termale. La Grotta della Sibilla invece si presenta come una lunga galleria buia e silenziosa che si credeva fosse abitata dalla Sibilla, sacerdotessa di Apollo. Secondo Virgilio, la Sibilla, avrebbe suggerito ad Enea di attraversare il lago per incontrare il defunto padre, Anchise.

Infine la Grotta di Cocceio fu progettata e costruita da Cocceio per volere di Agrippa che ne commissionò la realizzazione per scopi militari: la grotta doveva collegare, infatti, l’Averno con il Lucrino durante la realizzazione del Portus Iulius. Il tutto è compreso nello sfondo della macchia mediterranea con esemplari di olmo, lecceto e oleandri che con il loro profumo accompagnano la passeggiata. Vari sono gli agriturismi e i vigneti che si ergono intorno al lago, dove si producono pregiati vini DOP come il pedirosso e falanghina dei Campi flegrei e prodotti orto-frutticoli. Vi sono anche aree pic-nic, zone interamente dedicate ai bambini e un’area per i nostri amici a quattro zampe detta Animal Park. Sulle sponde del lago vengono organizzate interessanti serate a tema.

Le cose più importanti da sapere sul Lago d’Averno

  • Il lago d’Averno occupa il fondo di un cratere flegreo, situato tra Cuma e Lucrino, nel comune di Pozzuoli.
  • L’abbigliamento e l’equipaggiamento lasciano largo margine di scelta non essendo un’escursione impegnativa. Tuttavia i vari avvallamenti superficiali e i tratti relativamente sconnessi del terreno, possono creare pozzanghere in giorni preceduti dalle piogge.
  • C’è una staccionata a croce in legno che divide il sentiero dalle acque del lago ma è intervallata da zone acquitrinose e canneti per cui è bene prestare attenzione ai bambini che potrebbero inciamparvi.

Curiosità sul Lago d’Averno

Gli antichi greci e romani, credevano che fosse un accesso all’Oltretomba o Ade, luogo delle anime e regno del Dio Plutone.

Condizioni della prenotazione (annullamento, cancellazione)

Con Movery hai sempre un assistente digitale al tuo fianco. Prima della prenotazione siamo a tua disposizione per chiarire ogni dubbio, dopo la prenotazione ti invieremo tutte le informazioni del partner con cui potrai definire gli ultimi piccoli dettagli. Non preoccuparti fino all'esecuzione dell'esperienza (ed anche durante) il nostro assistente sarà lì per risolvere ogni imprevisto e chiarire ogni dubbio.

Posizione dell'attività

Lago d'Averno, 80078, Pozzuoli

Come arrivare

Raggiungi il Lago d'Averno con i mezzi pubblici

Da Napoli è possibile raggiungere il lago d'Averno con la linea 2 metropolitana che collega Piazza Garibaldi a Montesanto. Da qui, attraversa la Cumana per Torregaveta, si arriva a Lucrino che dista quindici minuti a piedi dal lago d'Averno.  

Raggiungi il Lago d'Averno con l'auto

Si raggiunge facilmente con il proprio mezzo di trasporto dall'autostrada A1 Napoli-Roma, proseguendo sulla tangenziale e imboccando l'uscita per Arco Felice. Da qui basta seguire le indicazioni per Baia e Bacoli.

Recensioni

0/5
Non recensito
( 0 recensioni )
Eccellente
0
Molto Buono
0
Media
0
Scadente
0
Terribile
0
0 recensioni su questa attività

Potrebbe interessarti

Consent Management Platform by Real Cookie Banner