Il Carnevale a Napoli non è solo una sfilata di costumi colorati, coriandoli e festa: è una celebrazione popolare profonda, ricca di satira, folklore e storia. Questa festa affonda le radici nella Commedia dell’Arte e riflette l’irriverente spirito del popolo napoletano. Le maschere tradizionali sono figure immortali che raccontano, tra comicità e riflessione, la cultura partenopea.

Pulcinella – L’icona napoletana per eccellenza

Tra tutte le maschere del Carnevale napoletano, Pulcinella è senza dubbio la più celebre, non solo a Napoli ma in tutto il mondo. Nato nella Commedia dell’Arte nel XVII secolo, Pulcinella indossa un costume bianco con camicione e pantaloni larghi, un cappello caratteristico e una mezza maschera nera dal naso ricurvo che gli conferisce un aspetto grottesco.

Pulcinella incarna diversi aspetti della cultura napoletana: la vitalità e l’esuberanza, la furbizia popolare con cui si fa beffe delle ingiustizie, e un’ironia che parla sia di allegria sia di malinconia. La sua figura è così radicata nella tradizione che si trova spesso nelle botteghe artigiane di Napoli, soprattutto nel centro storico.

Tartaglia – Goffaggine e satira sociale

Tartaglia è una maschera comica e tenera. Il suo nome deriva dalla balbuzie, tratto distintivo di questo personaggio, la cui figura risale al XVII secolo. All’inizio era spesso rappresentato come un buffo servitore dal costume colorato, ma col tempo è diventato una caricatura di professioni rispettabili come giudice, avvocato o medico, trasformandosi così in uno specchio satirico della società.

Questa evoluzione riflette lo spirito critico del Carnevale napoletano: attraverso la goffaggine e l’iperbole, Tartaglia permette di ridicolizzare figure di autorità e istituzioni, mantenendo viva l’antica tradizione popolare di ironia e scherno.

Scaramuccia – Il fanfarone napoletano

Infine, Scaramuccia è il soldato vanaglorioso e bugiardo della tradizione carnascialesca napoletana. Le sue origini risalgono al teatro antico, ma fu reso celebre da attori partenopei nel XVII secolo. Vestito di nero, con cappellaccio e spesso una chitarra al posto della spada, Scaramuccia è un personaggio che ama raccontare grandi imprese, pur essendo destinato alla sconfitta.

Con un ruolo simile a quello del “miles gloriosus” latino, Scaramuccia incarna la satira verso l’orgoglio e la superbia, divertendo il pubblico con le sue esagerazioni e gesta improbabili.

Carnevale a Napoli oggi

Oggi la tradizione del Carnevale continua a Napoli con eventi, sfilate di costumi, spettacoli di strada e celebrazioni nei quartieri storici. Le maschere classiche come Pulcinella, Tartaglia e Scaramuccia si mescolano ai costumi moderni, mantenendo viva la magia di una festa che è al tempo stesso divertimento, satira e patrimonio culturale.