Il nuovo anno comincia sotto il segno della cultura: domenica 4 gennaio 2026 torna anche a Napoli e in tutta la Campania l’atteso appuntamento con la Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’accesso gratuito ai musei e ai siti archeologici statali nella prima domenica del mese. Un’occasione preziosa per cittadini e visitatori, che potranno immergersi nella storia e nell’arte del territorio senza alcun costo, approfittando anche del clima festivo che ancora si respira nei primi giorni di gennaio.

Per un giorno, Napoli e la Campania diventano un enorme percorso culturale a cielo aperto. Dai grandi complessi monumentali conosciuti in tutto il mondo ai luoghi meno frequentati ma ricchi di fascino, il patrimonio regionale offre un viaggio che attraversa secoli di civiltà. È possibile passare dalle atmosfere regali della Reggia di Caserta ai resti straordinari delle città vesuviane, dai musei che custodiscono tesori dell’antichità ai panorami mozzafiato che si aprono tra mare e colline.

A Napoli, l’ingresso gratuito riguarda alcuni dei simboli più amati della città, come il Museo Archeologico Nazionale, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Palazzo Reale, Castel Sant’Elmo con il Museo del Novecento e la Certosa e Museo di San Martino. Aprono senza biglietto anche luoghi suggestivi come il Parco e la Tomba di Virgilio, la Crypta Neapolitana, il Parco archeologico sommerso di Gaiola e la Villa Floridiana con il Museo Duca di Martina. L’iniziativa coinvolge inoltre il Parco archeologico dei Campi Flegrei, il Parco di Ercolano e quello di Pompei, che comprende anche Boscoreale, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, offrendo un vero e proprio tuffo nella storia romana.

La gratuità si estende anche alle isole e alla costa, con siti come Villa Jovis e la Certosa di San Giacomo a Capri, la Grotta Azzurra ad Anacapri e il Museo archeologico territoriale “Georges Vallet” di Piano di Sorrento. Spostandosi nelle altre province campane, le opportunità non mancano: ad Avellino si possono visitare, tra gli altri, l’area archeologica di Aeclanum, il Tempio Italico di Casalbore, l’area di Conza e il Museo civico della ceramica di Ariano Irpino. Nel Beneventano restano aperti gratuitamente il Teatro romano di Benevento e il Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio.

Anche la provincia di Caserta offre un’ampia scelta, dall’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere ai musei archeologici di Capua, Calatia, Teanum Sidicinum, Allifae e dell’Agro atellano, senza dimenticare il Teatro romano di Sessa Aurunca e la celebre Reggia di Caserta con il Palazzo Reale, il Parco e il Giardino Inglese. Nel Salernitano, invece, si va dalla maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula al Parco archeologico di Paestum e Velia, passando per i musei e le aree archeologiche di Pontecagnano, Buccino, Sarno e il complesso monumentale di San Pietro a Corte nel cuore di Salerno.

L’ingresso è libero per tutti, nel rispetto delle capienze e delle regole previste da ciascun sito. Alcuni musei potrebbero prevedere orari specifici o accessi contingentati, per questo è sempre consigliabile verificare in anticipo le informazioni ufficiali. La Domenica al Museo del 4 gennaio 2026 rappresenta così un invito a rallentare, riscoprire il territorio e iniziare l’anno lasciandosi ispirare dalla bellezza senza tempo della Campania.

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