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Villa Avellino - De Gemmis, il cuore verde di Pozzuoli

Via Carlo Mario Rosini 21, 80078, Pozzuoli

Durata visita: 1h  - Accesso gratuito
  • Nessun supporto in lingua straniera

    Supporti in lingua

  • Parcheggio non disponibile

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Con barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

Un parco pubblico ampio e ben curato è un tesoro inestimabile per una città e per i suoi abitanti, che possono sfruttarne gli spazi per rilassarsi dallo stress quotidiano. Figurarsi poi se il parco in questione ospita un’antica residenza nobiliare e persino dei resti archeologici risalenti all’antica Roma! È il caso di Villa Avellino - De Gemmis, splendido parco incastonato nel cuore di Pozzuoli a poca distanza dai maggiori punti di interesse della città. I suoi 28.500 metri quadrati coperti di vegetazione rigogliosa e ben tenuta sono il luogo ideale per trascorrere una domenica in famiglia, passeggiare con la propria dolce metà o semplicemente rilassarsi su una panchina in compagnia di un buon libro.

Storia di Villa Avellino - De Gemmis

Villa Avellino - De Gemmis nacque nel 1540 per volere dei principi Colonna di Stigliano. La residenza rimase di loro proprietà per oltre due secoli, finché nel 1797 non venne venduta ai Padri Benedettini della Congregazione di Montevergine e adibita a convento fino alla soppressione di tale Ordine monastico, avvenuta pochi anni dopo. Nel giro di due secoli la villa ebbe dunque altri proprietari, nobili e non: dapprima i baroni Lusciano, in seguito l’eclettico archeologo Francesco Maria Avellino e infine il barone De Gemmis di Terlizzi. Come è facile intuire, i nomi degli ultimi due proprietari hanno finito per designare l’intero complesso della villa. Nel 1980 il giardino di Villa Avellino - De Gemmis è divenuto di proprietà del Comune di Pozzuoli, che lo ha adibito a parco pubblico. Si tratta tuttora di un luogo amatissimo dai puteolani, che hanno recentemente protetto il parco della villa dal progetto di realizzazione di un nuovo asse viario che avrebbe distrutto parte dell’unico polmone verde della città.

Perché visitare Villa Avellino - De Gemmis

Villa Avellino - De Gemmis è un parco pubblico decisamente unico nel suo genere: oltre a disporre di ampi spazi verdi costellati di specchi d’acqua e aree gioco per bambini, è importante ricordare che la villa sorge su un sito archeologico di epoca romana. Passeggiando per il parco è infatti ancora visibile, al di sotto del livello stradale, una serie di numerosi ambienti di raccolta delle acque tutti comunicanti tra loro; questi ambienti sono tradizionalmente chiamati “Centocamerelle” e sono databili tra il I e il II secolo d.C, agli inizi dell’età imperiale.

Degna di nota è anche la residenza storica, finemente ristrutturata e adibita a struttura ricettiva a partire dal 2011. Il complesso di Villa Avellino - De Gemmis include inoltre la Cappella di Sant’Andrea, trasformata in ristorante nel 1980.

A rendere Villa Avellino molto appetibile per i visitatori è inoltre la sua centralissima posizione, a pochi passi dal porto di Pozzuoli e dai principali punti di interesse della città, come ad esempio l’Anfiteatro Flavio e il Tempio di Serapide. C’è da dire quindi che l’ampio parcheggio di Villa Avellino fornisce un ottimo punto di appoggio per il visitatore desideroso di scoprire i tesori della città di Pozzuoli.

Curiosità su Villa Avellino - De Gemmis

  • Nelle fondamenta del palazzo di Villa Avellino - De Gemmis è inglobata un’antica cisterna di epoca romana, la cosiddetta Piscina Lusciano. Databile intorno alla seconda metà del I secolo d.C, questa struttura era di fondamentale importanza per la raccolta dell’acqua ad uso degli edifici circostanti. La Piscina Lusciano, come altri bacini idrici romani ancora presenti sul territorio di Pozzuoli (basti pensare alla Piscina Cardito), testimonia della maestria raggiunta dagli ingegneri romani nel progettare sistemi di conservazione e distribuzione dell’acqua che garantissero un approvvigionamento costante per tutte le esigenze quotidiane. Purtroppo il sito archeologico della Piscina Lusciano non è ad oggi visitabile.
  • Pare che all’interno della residenza nobiliare di Villa Avellino fossero conservate opere pittoriche di un certo valore, che tuttavia non sono mai state ritrovate. In particolare sembra che tra queste vi fosse un’opera del pittore puteolano Giacinto Diano, vissuto nel XVIII secolo e noto per la sua ricchissima produzione artistica visibile in moltissime chiese e palazzi di Napoli. Se sei interessato a saperne di più, sappi che alcune opere di Diano possono essere ammirate nella Chiesa di San Raffaele, vicinissima a Villa Avellino - De Gemmis.

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