Garantiamo esperienze incredibili:Soddisfatto o rimborsato!
Scopri

L’antico Mercato della Pignasecca, cuore pulsante di Napoli

Via Pignasecca 1, 80134, Napoli

Durata visita: 30min  - Accesso gratuito
  • Nessun supporto in lingua straniera

    Supporti in lingua

  • Parcheggio non disponibile

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Con barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

Nel bel mezzo del centro storico di Napoli , a pochi passi da Via Toledo, sorge il Rione Pignasecca . Da Piazza Carità il rione si estende fino ai Ventaglieri, comprendendo anche Montesanto. Passeggiando su Via Toledo non trapela nulla della frenetica attività che si svolge ogni mattino tra le vie del rione. Solo addentrandosi per quella strada ci si trova immersi in uno dei tradizionali mercati più antichi e ricchi di Napoli: il Mercato della Pignacca .

Perché visitare il Mercato rionale della Pignasecca

Non si tratta solo del mercato rionale dei Quartieri Spagnoli. Il rione della Pignasecca, con le strade affollate dalle bancarelle dei venditori che compongono il suo mercato tradizionale, costituisce il cuore pulsante del centro storico napoletano. Gli ignari passanti che percorrono le strade di questo rione, magari solo di passaggio e diretti alle vie del centro di Napoli, non possono che essere travolti dall’entusiasmo energico dei commercianti della Pignasecca. Attraversando il mercato si trova davvero di tutto e di più: verdure, pesce fresco e ogni altro tipo di generi alimentari, oltre che negozi di abbigliamento, accessori e cd musicali, bar e i migliori street food di Napoli come le fantastiche tripperie o le friggitorie che offrono spettacolari “cuoppi fritti”. Il tutto a prezzi davvero accessibili, immerso in una contagiosa atmosfera vivace e allegra.

Cose da sapere sul Mercato della Pignasecca

La zona della Pignasecca è davvero centralissima e ben collegata sia attraverso la funicolare e la linea 2 metropolitana di Montesanto, che dalla linea 1 metropolitana presente su Via Toledo. Trattandosi di un mercato all’aperto, poi, esso è visitabile tutti i giorni fino a sera. Nei dintorni vi sono anche molti punti d’interesse turistico. Innanzitutto vi è il famoso Ospedale Pellegrini, nato nel 1578 dall’Arciconfraternita e ospedale S.S.Trinità di Pellegrini e convalescenti. In piazzetta Tarsia, invece, vi è lo storico palazzo monumentale Palazzo Spinelli di Tarsia commissionato al famoso Domenico Antonio Vaccaro dal Principe di Tarsia, Ferdinando Vincenzo Spinelli. Infine proprio a Montesanto potrete visitare la seicentesca Chiesa di Santa Maria di Montesanto e quella di San Nicola alla Carità.

Curiosità e storia sul Mercato della Pignasecca

Matilde Serao ne descrive uno spaccato nel suo libro “Il ventre di Napoli” del 1884.

Pino Daniele, nel suo album “Terra mia” del 1977, viene inspirato dalla figura storica di Fortunato Bisaccia, venditore di taralli, nella composizione della sua canzone, intitolata appunto “Fortunato”. Invece il videoclip del brano “Chi beve, Chi beve” di Edoardo Bennato del 1987, è stato girato appunto nel mercato della Pignasecca e lo stesso cantautore interpreta sia un pescivendolo che un venditore di sigarette di contrabbando. Infine “A rumba d’e scugnizzi” di Raffaele Viviani descrive a pieno la vivacità del mercato della Pignasecca.

Tra i palazzi del quartiere Pignasecca, precisamente in via Portamedina, guardando in alto potrete vedere un grande murales azzurro che attirerà sicuramente la vostra attenzione. Realizzato dallo street artist Davide Vecchiato, il murales rappresenta il volto del piccolo Mattia Fagnoni, scomparso all'età di soli 7 anni dopo aver combattuto contro la malattia di Sandhoff. Il murales fa parte di una serie di eventi e progetti volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei bambini che lottano ogni giorno contro una malattia rara. L'intero quartiere Pignasecca si è mobilitato per questi progetti, supportando i genitori del piccolo Mattia. Questi ultimi hanno fondato una onlus a nome del loro bambino, con la quale raccolgono fondi per l'acquisto di attrezzature specifiche da destinare agli ospedali partenopei.

Anticamente e ancor prima di diventare l’importante mercato rionale che è oggi, l’area apparteneva alla famiglia Pignatelli di Monteleone. Questa era conosciuta con il nome di Biancomangiare, nome di una particolare meringa prodotta in zona. Nel rione vi erano anche complessi religiosi e palazzi nobiliari mentre nella vicina Piazza Montesanto sorgeva un ippodromo con toreros e picadores sorto durante il vicereame spagnolo.

A partire dal 1500 assunse l’odierno nome di Pignasecca.

Il mercato sorgeva, allora, nella vicina Piazza Dante ma fu ben presto abolito. Così commercianti e bancarelle si spostarono nella zona vicina a Montesanto. Nel corso dei secoli, il mercato della Pignasecca si è esteso sempre più invadendo marciapiedi e strade e divenendo il grande Mercato tipico che è oggi, nel pieno centro dei Quartieri Spagnoli.

La leggenda delle gazze ladre

Sembra che l’attuale nome di Pignasecca derivi da una simpatica leggenda. Si narra che l’area, al tempo dei Pignatelli, fosse occupata, tra l’altro, anche da orti e una pineta. Quest’ultima era popolata da tantissime gazze. Fu proprio uno di questi uccelli, ladri per antonomasia, che durante uno dei suoi numerosi furti, intenta a rubare l’anello vescovile, scoprì lo stesso vescovo a letto con la sua perpetua. Le gazze furono quindi tutte scomunicate e dopo tre giorni l’intera pineta seccò lasciando solo una distesa di terra arida e secca: la Pignasecca.

Un’altra versione, invece, vuole che nel 1500 gli orti che occupavano la zona vennero tutti spianati per permettere la costruzione della sontuosa Via Toledo. Un solo pino sopravvisse all’opera, chiamato dai napoletani Pigna. Questo era popolato da molte gazze ladre che derubavano continuamente gli abitanti della zona, nascondendo tra i rami dell’albero la refurtiva. Così furono gli stessi napoletani a scacciar via gli uccelli che abbandonarono quindi il pino. L’albero si seccò e così la zona assunse il nome di Pignasecca.

Suggerimenti e idee di viaggio dal blog

L'averno e la Pignasecca nelle poesie di Gaudioso

L'averno e la Pignasecca nelle poesie di Gaudioso

Scopri i luoghi delle poesie di Roberto Gaudioso. Passeggia nella natura e visita il mercato più antico di Napoli.

A Napoli a Pasqua si mangia così

A Napoli a Pasqua si mangia così

I piatti tipici della Pasqua nella tradizione napoletana. Scopriamo insieme cosa mangiano a Pasqua i cittadini della famosa cittadina partenopea.

Il Casatiello, re della tavola a Pasqua

Il Casatiello, re della tavola a Pasqua

Dolce o salato, il Casatiello è il re della tavola di Pasqua, ripercorriamo insieme un po' di storia e vediamo come prepararlo per questo giorno di festa.

Prodotti tipici e altri buoni motivi per visitare la Campania

Prodotti tipici e altri buoni motivi per visitare la Campania

La Campania è una delle mete più gettonate dai turisti stranieri per le loro vacanze. Scopriamo i motivi per cui questa regione riscuote tanto successo.

Il Limone in Italia: i migliori da sud a nord

Il Limone in Italia: i migliori da sud a nord

Il limone è da sempre protagonista delle fresche granite e di indimenticabili liquori, ,ma ci sono zone dove lunga è la tradizione della sua coltivazione.

Pastiera napoletana: dolce tradizione di Pasqua in Campania

Pastiera napoletana: dolce tradizione di Pasqua in Campania

La pastiera napoletana è un tipico dolce pasquale della tradizione campana dalle molte varianti: classica, al cioccolato, salata, provale tutte!

La frittata di pasta, un delizioso piatto anti-spreco

La frittata di pasta, un delizioso piatto anti-spreco

La frittata di pasta è una ricetta napoletana tipica. Si tratta di un piatto sostanzioso e davvero delizioso che ci permette di non sprecare gli avanzi.

A Napoli a Natale si mangia così

A Napoli a Natale si mangia così

I piatti tipici del Natale nella tradizione napoletana. Scopriamo insieme cosa mangiano durante le feste natalizie i cittadini della famosa Partenope.

Hai bisogno di un passaggio?Scegli la soluzione più adatta a te.

Lascia la tua email e ricevi aggiornamenti sulle nuove proposte di viaggio.