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Piazza Dante, il Largo Mercatello

Piazza Dante, 80135, Napoli

Durata visita: 30min  - Accesso gratuito
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Una delle piazze più importanti di Napoli, situata in pieno centro storico, è Piazza Dante. Incrocio tra storia e tempi moderni, questa piazza collega i quartieri collinari al principio di Via Toledo, trovandosi giusto ad un capo anche del decumano maggiore ossia Via dei Tribunali. A quest’ultimo si congiunge attraverso la maestosa porta della città antica: Port’Alba. Nel bel mezzo della piazza, si erge imperiosa la statua del grande poeta Dante Alighieri, circondata da tre monumentali chiese che ivi affacciano: la Chiesa di Santa Maria di Caravaggio, la Chiesa di San Domenico Soriano e la Chiesa di San Michele a Port’Alba. 

Perché visitare Piazza Dante

Un tempo situata al di fuori delle mura della città, Piazza Dante è oggi una delle principali piazze del centro di Napoli. Conosciuta da tutti anche per la presenza della stazione metropolitana, è lo snodo principale della vita napoletana. Intorno al suo spazio si ergono, negozi, chiese, bar, teatri e ogni genere di street food oltre che le storiche e celebri: librerie di via Port’Alba. A questo spazio dedicato agli amanti della lettura, si accede attraversando una maestosa porta che contrassegna anche il passaggio sul principale decumano del centro storico di Napoli. L’ingresso di Port’Alba, fu costruito per collegare, infatti l’esterno della città (ove oggi sorge Piazza Dante) e l'interno, delimitato all’epoca, dalla presenza delle possenti mura angioine. L’opera fu affidata all'architetto P. Lauria, e fu decorata con tre stemmi: uno del re Filippo III, uno della città di Napoli e uno del vicerè spagnolo Don Pedro de Toledo, che diede inizio ai lavori. Vari affreschi di Mattia Preti, ne decoravano la superficie. Tra questi vi erano quelli della Vergine con San Gennaro e San Gaetano, e della statua di San Gaetano del 1781. Oggi, attraversando la porta e percorrendo via port'Alba, si giunge ad uno dei centri della movida napoletana: Piazza Bellini. 

Dante e altre meraviglie

Piazza Dante possiede una particolare conformazione ad emiciclo che le fu data da Luigi Vanvitelli, per volere del re Carlo III di Borbone. Sulla balaustra dell’emiciclo, vi sono infatti ventisei statue che rappresentano le virtù del re.

Al centro della piazza, sorge la Statua del massimo poeta su cui si staglia una dedica di epoca fascista che recita : "All'Italia raffigurata in Dante Alighieri".

Sull’altro lato della piazza, invece, si staglia la sagoma di Palazzo Ruffo di Bagnara, palazzo storico, esempio del barocco napoletano. L’edificio originario fu assalito e distrutto nel ‘600 dai lazzari di Masaniello che lo saccheggiarono prima di darlo alle fiamme. Successivamente, però, il cardinale Fabrizio Ruffo di Bagnara ne acquistò i ruderi e fece ricostruire il palazzo.

Infine sullo slargo della piazza si ergono ben quattro monumentali chiese: quella dell'Immacolata degli Operatori Sanitari, di Santa Maria di Caravaggio (ex scuola per i bambini poveri), di San Domenico Soriano e di San Michele a Port'Alba (che conserva al suo interno affreschi e dipinti del ‘700). 

Le cose più importanti da sapere su Piazza Dante 

Oggi in Piazza Dante sono spesso organizzati eventi di ogni genere: dalle gustose fiere in onore delle eccellenze tipiche del nostro territorio, alle importanti iniziative quali il “bookMob” che prevede lo scambio di libri a tema, ad eventi musicali, sportivi e tanti altri ancora. L’ampio spazio della piazza è pedonalizzato così come l’annessa Via Port’Alba. La strada su cui affaccia la piazza invece, che corrisponde all’inizio di Via Toledo, è una ZTL (zona a traffico limitato). 

Cenni storici e curiosità su Piazza Dante  

Anticamente la piazza era denominata Largo del Mercatello. Tale nome era dovuto al fatto che nello spazio che oggi corrisponde alla bella piazza, si teneva uno dei due mercati della città, il mercatello, contrapposto all’altro , più grande ed antico di piazza del Mercato. Nel  1625, fu eretta Port’Alba. Prima della sua costruzione un varco abusivo nella muraglia abusiva era l’unico accesso per facilitare le comunicazioni con i borghi. 

La piazza assunse l'attuale struttura nella seconda metà del Settecento, grazie all'architetto Luigi Vanvitelli che su commissione del re Carlo III di Borbone, realizzò il monumentale "Foro Carolino". I lavori iniziarono nel 1757 per finire otto anni dopo, e dare alla piazza l’attuale conformazione ad emiciclo. Alle spalle delle mura angioine, la piazza sorgeva proprio di fianco alla Chiesa di San Michele ad est. La struttura, adorna in alto dalle ventisei statue rappresentanti le virtù di Carlo, avrebbe dovuto ospitare nella nicchia centrale, la statua equestre del sovrano che però non fu mai realizzata, oltre ad una torre d'orologio. Dal 1843, invece, la nicchia centrale costituisce l'ingresso al convitto dei gesuiti, divenuto nel 1861 Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, ospitato nei locali dell'antico convento di San Sebastiano. Di questo sono ancora visibili i due chiostri di cui il più piccolo ed antico è in stile gotico-romanico, mentre il maggiore conserva la strutture cinquecentesche.

Al centro della piazza si erge una grande statua di Dante Alighieri. Questa fu eretta dagli scultori Tito Angelini e Tommaso Solari, ed inaugurata il 13 luglio 1871, giorno in cui la piazza ha assunto infatti il nome di Piazza Dante.

Sul lato opposto all'emiciclo sono situati anche i conventi di Santa Maria di Caravaggio e San Domenico Soriano. Il primo fu sede dell'istituto per ipovedenti fondato da Domenico Martuscelli di cui è presente all’interno dei giardinetti della piazza un suo busto. Successivamente la struttura divenne sede della Seconda Municipalità di Napoli. Il secondo convento, invece, è attualmente adibito a sede degli uffici anagrafici del Comune.

Oltre al già citato Palazzo Ruffo di Bagnara, sul lato sinistro di Port'Alba si trova un altro storico edificio di Napoli: Palazzo Rinuccini. 

Dopo i lavori della Stazione metropolitana di Dante, l'emiciclo della piazza è stato totalmente pedonalizzato, mentre nel 2011, l’accesso alla strada nei pressi della piazza era ad uso esclusivo dei mezzi pubblici. Infine dal 2013, la chiusura al traffico è stata ridotta tutti i giorni ma solo dalle 9 alle 18 con l’istituzione della ZTL.  

 

Piazza Dante compare nel testo di una delle celebri canzoni della cultura napoletana, la “Tammurriata nera” di Edoardo Nicolardi. Il testo cita così: “Aieressera a piazza Dante 'o stommaco mio era vacante, si nun era p’o contrabbando, ì' mò già stevo 'o campusanto” (Ieri sera in piazza Dante avevo la pancia vuota, non ci fosse stato il contrabbando sarei già andato al camposanto).

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