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Le Tredici Rampe di Sant'Antonio a Posillipo

Via Minucio Felice, 13, 80122, Napoli

Durata visita: 30min  - Accesso gratuito
  • Nessun supporto in lingua straniera

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  • Parcheggio non disponibile

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Con barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

Vuoi attraversare il cuore dell'antica Parthenope e ammirare un panorama mozzafiato? Le tredici scese a Napoli, conosciute anche come tredici discese o Rampe di Sant'Antonio a Posillipo, sono il luogo perfetto! Scendendo Salita Piedigrotta dalla Stazione di Mergellina, potrai avventurarti per salire fino al punto panoramico più alto, perfetto per ammirare le bellezze di Napoli. Si può accedere alle 13 Rampe di Sant'Antonio a Posillipo tramite Piazza Sannazaro.

Perché visitare le tredici Rampe di Sant'Antonio a Posillipo

Salire queste rampe è una prova perfetta per testare le proprie abilità alla guida poiché sono strette, in salita e con curve a gomito ma il panorama che poi ci si ritrova davanti una volta raggiunta la Terrazza di Posillipo è spettacolare! Si vede tutta la città di Napoli, dal Vesuvio, a Mergellina, Castel Sant'Elmo, Castel dell'Ovo fino alla Certosa di San Martino.

La Chiesa di Sant'Antonio

In cima alle tredici rampe si trova la Chiesa di Sant'Antonio, dedicata a Sant'Antonio da Padova. Fondata nel 1642 come sanatorio affianco ad un convento poi divenne un santuario e assunse la struttura attuale: una navata circondata da tre cappelle laterali, decorata con affreschi di Giacinto Diana e Lores Morales.

Dal 1750 al 1755 furono costruiti la Sacrestia, il Campanile e il Chiostro che nel 1824 passò nelle mani dei domenicani fino al 1994, quando fu istituita una parrocchia.

Cenni storici e curiosità sulle tredici Rampe a Posillipo

Ad oggi le tredici Rampe di Sant'Antonio collegano Piazza Sannazaro e la Chiesa di Piedigrotta con la Chiesa Convento di S. Antonio a Posillipo e Via Pacuvio.

Il percorso delle rampe, volute dal viceré Ramiro Nunez de Guzman duca di Medina nel 1643, nasce da un'antica strada greco-romana che serviva a collegare la zona di Chiaia e Mergellina con i casali di Posillipo, primo fra tutti quello di Porta Posillipo. In seguito furono ampliate e sistemate nel 1643 dal viceré duca di Medina de las Torres per migliorare l’accesso alla chiesa e lo stesso duca fece incidere su una lapide sulla prima rampa a Piazza Sannazzaro le motivazioni di quest'ampliamento.

Ora il percorso si conclude su Via Pacuvio poichè l’ultima parte è stata in parte modificata e cancellata dall'urbanizzazione dell’area ma l’ultimo tratto di Via Stazio riprende l’antico percorso e sbocca, incrociando Via Manzoni, su Via Porta Posillipo dove si trovava l'antico villaggio omonimo. Salendo da Piedigrotta si può ammirare una piccola cappella eretta da Lorenzo Taglioni nel 1842, sul cui altare c'è un magnifico pannello in maiolica che raffigura il Calvario con gli angeli adoranti la croce.

Pare che la collina di Posillipo inizialmente si chiamasse "ammenus" che stava ad indicare la bellezza del luogo, poi sostituito con "pausilypum" cioè tregua dal dolore, probabilmente in relazione alla scuola Epicurea del maestro Sirone, la cui filosofia insegnava a "liberarsi dagli affanni" per raggiungere la felicità.

Le tredici scese sono il luogo prediletto dove i napoletani si recano per una serata all'ìnsegna del romanticismo accompagnati dal meraviglioso panorama.

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