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La Reggia di Portici: residenza estiva dei Borbone

Via Università, 100, 80055, Portici

Durata visita: 1h - Non acquistabile, prezzo indicativo 5,00€
  • Nessun supporto in lingua straniera

    Supporti in lingua

  • A pagamento e non custodito

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Con barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

La Reggia di Portici è una meraviglia neoclassica sita nell'omonima piccola cittadina ai piedi del Vesuvio, realizzata nel 1738 come residenza estiva della famiglia reale dei Borbone. Questo luogo possiede ancora oggi un ampio bosco, la parte superiore era adibita alla caccia mentre a valle era di tipo ornamentale. Lavorarono alla sua costruzione nomi illustri come Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga.

Portici fu scelta dal Re Carlo di Borbone per diversi motivi: in primis il territorio in sé, ma anche per le risorse legate alla caccia.

La Reggia di Portici è stata fatta costruire dal sovrano come palazzo reale prima della costruzione della più imponente Reggia di Caserta.

Perché visitare la Reggia di Portici

Il sovrano Carlo III di Borbone e la sua consorte Maria Amalia di Sassonia, in visita presso la villa del Duca d'Elboeuf, rimasti così favorevolmente impressionati, decisero di far costruire a partire dal 1738, un palazzo che potesse ospitarli.

La Reggia di Portici dispone un'ampia e solenne facciata, si presenta con una pianta quadrangolare e un atrio attraverso cui vi si accedeva per mezzo di una cancellata costruita in ferro retta da nove volte a pilastri.

Si suggerisce di visitare il salottino Luigi XIV e il boudoir della regina Maria Amalia di Sassonia dalle pareti decorate in porcellana di Capodimonte, molto apprezzate dalla sovrana.

Sul lato sinistro del cortile del palazzo è visibile la caserma delle Guardie Reali e la Cappella Palatina, mentre un imponente scalone conduce al primo piano, dove è collocato l'appartamento di Carolina Bonaparte.

Nel periodo francese (1806-1815) la Reggia fu oggetto di alcuni interventi di rinnovo dell'apparato decorativo. Ci fu la trasformazione di alcuni ambienti del piano nobile, Gioacchino Murat li fece arredare con nuovo mobilio e con un gusto improntato ad un notevole lusso.

Non va dimenticato che per accedere alla Reggia dal mare nel 1773 fu costruito il porto del Granatello.

Il Bosco della Reggia di Portici

Il bosco della Reggia di Portici, ingrandito fino a raggiungere una dimensione considerevole, si estendeva dalla zona di Pugliano sin verso il mare. Il bosco si suddivide in due parti distinte: una zona superiore ed una zona inferiore.

Vi erano degli estesi viali contornati di giardini all'inglese, i quali facevano da sfondo ad opere d'arte come la Fontana delle sirene, il Chiosco di re Carlo e la Fontana dei cigni.

Nel bosco vi era persino un anfiteatro e Ferdinando IV inoltre vi fece allestire nel parco uno zoo con animali esotici.

Il Bosco conserva ancora oggi ampi spazi di flora mediterranea, rappresentando per il visitatore una profonda immersione nel mondo naturale.

Nel 1872 nella parte superiore Nicola Antonio Pedicino creò l'Orto Botanico, donando a questo luogo finalità anche scientifiche e didattiche.

Le cose più importanti da sapere sulla Reggia di Portici

Tra i grandi nomi che si apprestarono a lavorare alla costruzione della maestosa Reggia di Portici vanno certamente menzionati il pittore Giuseppe Bonito, che decorò le sale del palazzo, e lo scultore Joseph Canart che, operando con marmi di Carrara, allestì le opere scultoree del parco reale.

Oggi la Reggia di Portici ospita la sede della Facoltà di Agraria dell'Università Federico II di Napoli ed alcuni musei.

I reperti archeologici nella Reggia di Portici

I reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi nelle città di Ercolano e Pompei furono numerosi, dunque si optò per disporli all'interno delle stanze della Reggia.

Così si diede vita ad una delle raccolte più famose al mondo, portando a creare l'Herculanense Museum, inaugurato nel 1758, meta privilegiata del Grand Tour.

Tali reperti vennero trasferiti a Napoli nei primi anni dell'800 ed andarono a formare il nucleo dell'attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sito in Piazza Cavour.

Alla fine dell'800, quando fu fondato l'Orto Botanico, venne anche istituita la Scuola Superiore di Agricoltura nel 1872, la quale, nel 1935, divenne l'attuale Facoltà di Agraria dell'Università Federico II di Napoli.

Facilitazioni

Prezzi e Scontistica

  • Biglietto intero 5 €.
  • Biglietto ridotto 3 €, valido tutti i giovedì dalle 15:00 alle 18:30, per tutti i visitatori tra i 6 e i 17 anni, per gli studenti universitari, tutte le prime domeniche del mese; gratuito per i minori di 6 anni, per i disabili e loro accompagnatore, giornalisti e guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale.
  • Biglietto con visita guidata 4 €.
  • Biglietto combinato con Pietrarsa: intero 9 € e ridotto 6 €.

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