Nel cuore del centro storico di Salerno, tra vicoli medievali e antiche mura, si apre un luogo che racconta più di mille anni di storia, cultura e scienza: il Giardino della Minerva. Questo spazio verde non è solo un semplice giardino, ma l’erede di quell’orto didattico che, nel Medioevo, rappresentò l’inizio di un nuovo modo di osservare la natura e comprendere il mondo delle piante e delle cure naturali.

Un orto con radici antiche

Il Giardino della Minerva si sviluppa su terrazzamenti alle pendici del colle Bonadies, chiuso tra le antiche fortificazioni cittadine e il torrente Fusandola. Quello che ammiriamo oggi è ciò che resta dell’orto medico creato dal celebre medico e botanico Matteo Silvatico all’inizio del 1300, nell’ambito della rinomata Scuola Medica Salernitana.

Silvatico, figura di spicco tra i medici dell’epoca, raccolse e studiò in questo spazio piante medicinali di ogni tipo, dando vita a un laboratorio all’aperto dedicato all’apprendimento, alla classificazione e all’uso terapeutico delle specie vegetali. Questo lo rese uno dei pionieri della botanica scientifica nel mondo occidentale.

Un modello per gli orti botanici europei

Il Giardino della Minerva è considerato uno dei primi orti botanici occidentali, e la sua struttura – organizzata in terrazzamenti irrigati tramite un sistema di fontane e vasche – ha influenzato la concezione di altri famosi giardini botanici italiani, da Padova a Firenze, fino a Bologna.

Oggi, oltre alla sua importanza storica, il giardino offre uno spettacolo unico di colori e profumi: oltre 300 specie vegetali trovano spazio tra sentieri e aiuole, molte delle quali legate alla tradizione medicinale, aromatica o culinaria.

Un’esperienza tra natura, panorami e cultura

I terrazzamenti collegano diverse aree del giardino, ognuna con la sua specificità botanica, e culminano in una scalea seicentesca, elemento architettonico di grande suggestione che conduce a un belvedere panoramico sulle colline circostanti e sul porto di Salerno.

Passeggiare qui significa non solo ammirare piante rare e profumate, ma anche immergersi nel contesto storico della città, un tempo crocevia di saperi provenienti da Oriente e Occidente.

Visitare il giardino oggi

Il Giardino della Minerva è accessibile al pubblico con un biglietto d’ingresso che include anche il Museo “E. Papi” e il Museo virtuale della Scuola Medica Salernitana. Sono previste agevolazioni per studenti, gruppi scolastici e over 70 o under 12.

Il giardino è aperto dal martedì alla domenica, mentre il lunedì è dedicato alla manutenzione. Nel corso dell’anno l’orario varia per seguire le stagioni: nei mesi estivi si può visitare fino a sera, mentre d’inverno gli orari sono più ridotti.

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