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Chiesa del Gesù Nuovo, il mistero delle bugne

Piazza del Gesù Nuovo 2, 80134, Napoli

Durata visita: 1h  - Accesso gratuito
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Ammirare la bellezza della maestosa facciata della Chiesa del Gesù Nuovo è senza dubbio qualcosa da fare assolutamente se si viene a Napoli. Caratterizzata dalle tipiche bugne scolpite a punta di diamante su tutta l’intera superficie è l’unico esempio di bugnato a Napoli. La Chiesa del Gesù Nuovo si affaccia sull’omonima piazza dedicata al Gesù Nuovo, piazza che ospita al contempo pure il pregevole Obelisco dell’Immacolata e il Convento e il Chiostro di Santa Chiara. La Chiesa del Gesù Nuovo attraverso più di un secolo di lavori è diventata,  per le peculiarità della sua struttura e le leggende attorno ad essa un luogo da visitare assolutamente durante una gita a Napoli.

Enigma: La melodia sulla facciata della Chiesa del Gesù Nuovo

La Chiesa del Gesù Nuovo ha una melodia intagliata nella sua particolare facciata. I segni intagliati sul bugnato, in un primo momento interpretati come firme dei tagliapietre di Napoli che avevano fornito il materiale, sono in realtà lettere dell’alfabeto aramaico, corrispondenti a delle note musicali, posizionate come in uno spartito sulla facciata dell’intera Chiesa del Gesù Nuovo. La melodia che può essere suonata da questi simboli è stata scoperta nel 2010 da tre studiosi, ed è stata battezzata Enigma.

Storia della Chiesa del Gesù Nuovo

La Chiesa del Gesù Nuovo sorse per volere dei Gesuiti su di un precedente palazzo, di proprietà dei Sanseverino, adattato a Chiesa da parte dei nuovi proprietari tra il 1584 e il 1601, a cui seguirono dei pesanti lavori di ristrutturazione di tutto il complesso. I lavori si dilungarono per tutta la durata del diciassettesimo secolo. Ad opera di restauro conclusa, la facciata di quello che fu il palazzo Sanseverino, caratterizzata dalle particolari bugne, divenne quella che oggi vediamo come facciata della Chiesa. Le bugne sono una sorta di piccole piramidi utilizzate per abbellire i palazzi dal rinascimento veneto. Queste presentano dei segni incisi dai tagliapietre di Napoli che avevano sagomato la pietra di piperno per ottenere queste piramidi da posizionare sulla facciata del palazzo.

Entrando nella Chiesa del Gesù Nuovo possono ammirarsi opere pregevoli di molti artisti importanti quali Cosimo Fanzago, Luca Giordano e Francesco Solimena, alcuni dei nomi di ben cinque generazioni di artisti che si sono susseguite e hanno abbellito con dipinti e sculture l’interno della Chiesa, Subito si notano le cappelle delle navate, l’abside e l’altare maggiore posto nel 1854 e tutt’ora in uso.

Curiosità sulla Chiesa del Gesù Nuovo

Nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, la Chiesa del Gesù Nuovo subì gravi danni durante i bombardamenti di Napoli. Una delle innumerevoli bombe alleate sganciate sulla città si schiantò sulla navata della Chiesa del Gesù Nuovo, fortunatamente senza esplodere e non causando danni. L’involucro della bomba inesplosa è tutt’ora conservato nei locali vicino alla cappella dedicata a San Giuseppe Moscati.

Secondo una leggenda il bugnato a forma di piramide aveva come scopo di attirare le energie positive per salvaguardare il palazzo dalla iattura. Ma le sventure capitate al palazzo nei suoi seicento anni di storia hanno dato vita alla leggenda che il bugnato sia stato esposto al contrario, diventando catalizzatore per le energie negative. Una spiegazione “paranormale” per giustificare i crolli e gli incidenti che ha subito la Chiesa del Gesù Nuovo nel corso dei secoli.

Nelle varie cappelle all’interno delle navate di destra e sinistra una è dedicata a San Giuseppe Moscati, il “medico dei poveri”. In vita infatti si dedicò alla cura e al sostentamento economico dei meno abbienti, da laico e seguendo i dettami religiosi. Fu beatificato nel 1975 da Paolo VI e santificato da Giovanni Paolo II nel 1987 in seguito a un miracolo attribuito a San Giuseppe Moscati avvenuto nel 1979.

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