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Villa Rufolo a Ravello, gioiello della Costiera Amalfitana

Piazza Duomo, 1, 84010, Ravello

Durata visita: 2h - Non acquistabile, prezzo indicativo 6,00€
  • Nessun supporto in lingua straniera

    Supporti in lingua

  • Parcheggio non disponibile

    Parcheggio disponibile

  • Non adatto ai bambini

    Adatto ai bambini

  • Con barriere

    Senza barriere

  • Animali non ammessi

    Animali ammessi

Villa Rufolo è il gioiello di Ravello, è il luogo che lasciò d'incanto Wagner, che ne fece il suo rifugio di meditazione e nel parco immaginò il giardino fatato di Klingsor del suo capolavoro, Parsifal.

La villa, costruita dalla famiglia Rufolo intorno al XIII secolo, è un immenso patrimonio architettonico che costituisce uno dei motivi principali per cui turisti italiani e stranieri visitano Ravello.

Storia di Villa Rufolo

La famiglia Rufolo, nel Medioevo, è stata per oltre due secoli il simbolo della potenza economica e politica di Ravello, pertanto costruirono la dimora rappresentativa del loro status sociale.

Si dice che Boccaccio abbia conosciuto direttamente i Rufolo e abbia soggiornato qui, infatti è molto probabile che “il palagio con bello e gran cortile nel mezzo e con logge e sale e con giardini meravigliosi” sia il giardino di Villa Rufolo, inoltre Boccaccio ha dedicato una novella del Decamerone a Landolfo Rufolo.

La Ravello medievale purtroppo sarà soggetta alla decadenza della Repubblica Marinara di Amalfi, e la famiglia Rufolo dovette smembrare le proprietà. La villa passò per successione ai Confalone, ai Muscettola e poi ai D'Afflitto di Scala nel XVIII sec., che resero il palazzo abitabile ma allo stesso tempo distrussero molti elementi di valore causando la rovina della residenza.

A metà dell'Ottocento la villa presentava solo in parte l'aspetto originario. Un Lord scozzese, Sir Francis Nevile Reid, decise nonostante l'inagibilità, di acquistarla e restaurarla, realizzando così il capolavoro che fece esclamare a Wagner: "Il magico giardino di Klingsor è trovato".

Con la morte di Reid purtroppo ancora una volta la villa viene smembrata dagli eredi e le suppellettili vendute. Nel 1974 viene acquistata dall'EPT (Ente Provinciale per il Turismo) di Salerno e gestita fino al 2007, poi la gestione viene affidata alla Fondazione Ravello che avvia una serie di iniziative per il recupero, la valorizzazione e la tutela del monumento.

Gli ambienti di Villa Rufolo

Gli ambienti degni di nota di Villa Rufolo sono la Torre d'ngresso, che non aveva scopi difensivi, ma solo estetici, dove troviamo le statue che rappresentano le stagioni, uno dei particolari più affascinanti, il bellissimo chiostro contornato di colonnine tortili, in stile Moresco e la Torre Maggiore, la prima parte dell'intero complesso che con la sua altezza esprime la potenza della famiglia Rufolo. Da qui si gode di un'ottimo panorama.

Altri ambienti importanti sono il pozzo, dove Wagner intravide il suo Magico giardino incantato di Klingsor, prima rappresentazione reale delle sue visioni e del suo genio creativo, il Belvedere, un giardino che offre un bellissimo panorama su tutta l'area della Costiera Amalfitana, e la cappella che ospita durante tutto l'anno importanti mostre d'arte.

Il Giardino di Villa Rufolo

Il giardino di Villa Rufolo, conosciuto come il "giardino dell'anima", occupa due livelli ed è raggiungibile percorrendo un viale alberato.

Questo giardino incantò il compositore tedesco Wagner, che trovò in questi luoghi la materializzazione della sua immaginazione. I giardini e i parchi di Villa Rufolo sono aperti durante tutto l'anno ed attraggono visitatori da tutto il mondo.

Costruito insieme alle villa nel tredicesimo secolo, purtroppo possediamo poche testimonianze storiche di questo luogo incantato.

Secondo quanto scritto da Boccaccio nella prima giornata del Decamerone è possibile che i giardini si estendessero fino alla proprietà dei Rufolo, ma è quando Villa Rufolo viene acquistata da Francis Nevile Reid che i giardini rinascono e inizia la fama di questo luogo.

Villa Rufolo divenne dimora estiva di Reid, attratto dal clima mite e dalla bellezza de luogo.

Nel corso del tempo i giardini sono stati oggetto di varie demolizioni: durante la guerra furono confiscati dalle forze inglesi, nel 1951 una tempesta particolarmente violenta ha colpito la villa, e nel 1955 la parte superiore del giardino è stata eliminata a causa della costruzione della strada provinciale.

La terrazza sull’Infinito di Ravello

Una terrazza che regala una vista mozzafiato, sia verso la montagna sia verso il mare. Uno dei migliori belvedere che permette di osservare la Costa Cilentana fino ad arrivare alla Costiera Amalfitana.

La terrazza di Villa Rufolo, insieme a quella di Villa Cimbrone, incantarono Wagner, in onore del quale, ogni anno, si svolge il Festival Internazionale della Musica, che ha reso Ravello la città della musica nella Costiera Amalfitana.

Il Ravello Festival

Ravello è ormai da 65 anni è teatro di uno dei festival musicali più importanti d'Italia. Quest'imperdibile evento si svolge nel mese di luglio, con una serie di prestigiosi concerti di musica classica, organizzati nei locali di Villa Rufolo e nell'Auditorium Oscar Niemeyer.

Il programma negli ultimi anni ha cominciato ad includere anche musica più moderna, come concerti dei migliori jazzisti al mondo e musica folk straniera.

Insomma, Villa Rufolo a Ravello è una meta da non perdere per i visitatori della Costiera Amalfitana.

Facilitazioni

Servizi inclusi

  • La visita sarà accompagnata da una guida in italiano e in inglese.
  • È possibile richiedere una guida in altre lingue al momento della prenotazione.

Prezzi e Sconti

  • Biglietto ridotto a 5 € per gruppi di 10 persone, per bambini tra 5 e 12 anni, e per persone con più di 65 anni.

Limitazioni

Cose importanti da sapere

  • Villa Rufolo è visitabile solo previa prenotazione.
  • Il percorso di visita può variare.
  • I gruppi di 10 persone devono prenotare almeno 72 ore prima.

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